domenica, Aprile 5

Tag: Europa

LA RUSSIA DENUNCIA ANCORA L’USO DI ARMI CHIMICHE DA PARTE DELL’UCRAINA
MONDO

LA RUSSIA DENUNCIA ANCORA L’USO DI ARMI CHIMICHE DA PARTE DELL’UCRAINA

di Giulio Chinappi tratto da World Politics Blog La Federazione Russa è tornata a denunciare di fronte agli organismi internazionali competenti l’uso di armi chimiche da parte dell’esercito ucraino, portando nuove schiaccianti prove fornite dagli stessi soldati ucraini attraverso i social network. “Abbiamo menzionato le prove pubblicate su Internet dell’uso di armi chimiche da parte delle forze ucraine (e continueremo a richiamare l’attenzione su questo problema come informazioni più accurate)“, ha scritto lo scorso 8 febbraio su Telegram Dimitrij Poljanskij(in foto), primo vice rappresentante permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite. In effetti, le autorità russe hanno più volte denunciato l’uso di armi chimiche vietate dalle conven...
QUANDO GLI UCRAINI E GLI EUROPEI CAPIRANNO CHE GLI USA SONO I NAZISTI DEL XXI SECOLO E VANNO CACCIATI DALL’EUROPA?
EDITORIALE

QUANDO GLI UCRAINI E GLI EUROPEI CAPIRANNO CHE GLI USA SONO I NAZISTI DEL XXI SECOLO E VANNO CACCIATI DALL’EUROPA?

di Redazione Il senatore nazista statunitense Lindsey Graham dichiara di essere: “soddisfatto di come sta andando la situazione nei territori dell’Ucraina, con il nostro sostegno di armi e soldi l’Ucraina combatterà contro la Russia fino all’ultimo ucraino!”  Se non credete che Graham abbia detto simili bestialità guardate il video: https://www.c-span.org/video/?520119-1/senators-graham-blumenthal-russian-aggression-ukraine
COME (USA)RE LE PROTESTE CINESI CONTRO LA CINA E L’EUROPA
DISINFORMAZIA, EDITORIALE, MONDO

COME (USA)RE LE PROTESTE CINESI CONTRO LA CINA E L’EUROPA

di Redazione Il giornale statunitense Politico rivela, tra le righe, le vere finalità delle recenti proteste in Cina, poco partecipate ma molto amplificate dalla stampa occidentale. Il 1 dicembre, Charles Michel, presidente del Consiglio d'Europa, ha incontrato Xi Jinping a Pechino. E gli Usa tirano il guinzaglio ricordandogli con la scusa dei "diritti civili" che non si devono rafforzare legami con la Cina, l'avversario strategico. Gli USA temono che la UE firmi degli accordi commerciali con la Cina. Per non far andare in porto la trattativa strumentalizzano mediaticamente sulle democratiche proteste cinesi. Traduzione: "Era il viaggio che Charles Michel desiderava disperatamente realizzare. Ora sta rapidamente diventando un incubo.Con un terribile tempismo, il presidente del Co...
ALZARE I TASSI D’INTERESSE PER FRENARE L’INFLAZIONE? INUTILE SE NON NOCIVO
CAPITALE&LAVORO

ALZARE I TASSI D’INTERESSE PER FRENARE L’INFLAZIONE? INUTILE SE NON NOCIVO

di Farina Del Sacco Una breve riflessione su Inflazione e Tassi. Settimana scorsa la Banca centrale europea (BCE) ha aumentato nuovamente i tassi per contrastare l’inflazione galoppante. Tutto già previsto e scontato.Subito dopo la Federal Reserve (la Banca Centrale americana) ha anch’essa alzato i tassi come previsto e scontato…Due azioni simili nella forma ma assolutamente differenti nella sostanza. La situazione negli Stati Uniti è di inflazione cresciuta e alta ma in presenza di salari più alti, di occupazione ancora robusta e basso tasso di disoccupazione, di maggiore Spesa Pubblica.In Europa e in particolare in Italia non è proprio la stessa situazione, i prezzi sono sì cresciuti a dismisura e specialmente quelli di energia ed alimentari, ma i salari sono fermi e l’occupazi...
[In altre parole] SVALUTAZIONE DELL’EURO: crisi, errori e perdita di fiducia in UE
MONDO

[In altre parole] SVALUTAZIONE DELL’EURO: crisi, errori e perdita di fiducia in UE

di Fabio Parenti tratto da Radio Cina Internazionale La guerra in Ucraina ha aggravato la spinta inflazionistica in Europa, già registratasi nel corso del 2021 a causa della ripresa post-pandemica e dei piani di decarbonizzazione definiti al livello nazionale ed internazionale. Lo stop di Bruxelles al petrolio e al carbone russi, nonché le riduzioni nelle forniture di gas, hanno impresso, più recentemente, un’ulteriore impennata dei prezzi medi alla produzione e al consumo, così come altri effetti determinati da una serie di altre sanzioni contro la Russia. Tutto sembra remare verso una nuova recessione in Europa, da qui a pochissimi mesi. Il combinato distruttivo di una serie di shock, aggravati dalle conseguenze della guerra, ha colpito ovviamente anche la tenuta della valuta comune. ...