sabato, Aprile 11

IL PASTORE, IL PELLEGRINO E LA MONTAGNA

di Paolo Benvenuti

Il Pastore – Giancarlo. Mancini

In occasione della Pasqua pubblichiamo questa ssceneggiatura scritta dal regista Paolo Benvenuti, che l’autore ci ha gentilmente concesso.

Un cortometraggio di Paolo Benvenuti

SCENEGGIATURA

1. Dopo i titoli di testa bianchi su fondo nero, l’immagine si apre, nel nitore del

bianco e nero, dinanzi al brullo profilo roccioso di un poggio d’inverno. Nel

cielo plumbeo, cupi nuvoloni opprimono il pianoro sottostante con vaghi

squarci di luce. Mentre il vento sibila tra le rocce e smuove gli arbusti bruciati

dal gelo, s’ode in lontananza un vago tintinnìo di batacchi. Il Pellegrino,

entrando di spalle nel quadro, si dirige col suo bastone verso quel

montarozzo che è poco più di un rialzo sopra il pianoro. Giunto alla base

della salita col suo nero mantello svolazzante, si ferma ad osservarne la cima

sassosa stagliata nelle nubi. Il tintinnìo dei campani cresce di intensità e un

gregge riempie poco a poco il pianoro alla ricerca d’erba tra i sassi. Il

Pellegrino si volta a guardare.

2. Preceduto dai cani, avanza con passo lento, in quel pianoro, anche il Pastore.

3. Il Pellegrino, solcando il mare di lana che s’apre al suo passaggio, gli si

avvicina e, indicando la cima del poggio, gli chiede qualcosa. Questi

annuisce, ma le parole si perdono col vento e lo scampanio del gregge.

4. Il Pellegrino ha il volto segnato dal tempo e dalle intemperie della vita, ma i

suoi occhi sono ancora accesi di curiosità.

PELLEGRINO

e lui dov’era?

5. Il Pastore – la fronte alta incorniciata dalla fluente capigliatura e dalla lunga

barba – ha lo sguardo intenso di un antico saggio, d’un profeta. Egli si volta

verso il monte e, sollevando il suo pastorale, ne indica la cima.

PASTORE

Sopra quel masso…

6. La curva del monte incorniciata dalle nubi e martoriata dai sibili di vento,

mostra un gran masso proteso verso di noi, come uno sperone di roccia.

7. Il Pellegrino è curioso di sapere.

PELLEGRINO

e i suoi?

8. Il pastore ammicca col capo verso la montagna.

PASTORE (Off)

attorno alla roccia, chi in piedi, chi seduto per

terra…

9. Il Pellegrino, voltandosi, indica con la mano il pianoro.

PELLEGRINO

E qui c’era la gente: 5000 persone!

Il Pastore scuote il capo.

PASTORE

5000?! Macchè… saranno stati, si e no, due volte il

mio gregge 5 – 600 al massimo. Le cose si gonfiano, di

bocca in bocca…

Il Pellegrino lo rimprovera severamente

PELLEGRINO

Ma così sta scritto! Che ne sai, tu?

PASTORE

Io c’ero!

PELLEGRINO (sorpreso)

C’eri…!?

Il Pastore annuisce.

PELLEGRINO

Allora l’hai visto come ha fatto!

PASTORE

Fatto cosa?

PELLEGRINO

Come cosa!

I pani… i pesci che gli si moltiplicavano nelle mani! E

lui che li dava ai suoi, e questi che li distribuivano alle

genti!

Il Pastore lo guarda perplesso, scuotendo il capo.

PASTORE

Ma non è vero niente… Chi te l’ha raccontata questa

storia?10. PELLEGRINO

Chi me l’ha raccontata? E’ qui! Sta scritto!

Frugando nella bisaccia, estrae un vecchio Vangelo, lo apre e legge.

PELLEGRINO

Senti qua: – Lo avevano seguito in migliaia fin nel

deserto. Venne la sera e i suoi gli dissero: “E’ tardi;

congeda le turbe perché vadano nei villaggi vicini a

comprarsi qualcosa da mangiare”. Ma lui rispose:

Non occorre che vadano; date voi da mangiare a

costoro”. “Noi?! Ma non abbiamo che cinque pani e

due pesci!” Lui disse: “Portatemeli qua”. E dopo

aver preso i pani e i pesci, li spezzò e li dette ai

discepoli perché li distribuissero tra la folla”

.

Solleva lo sguardo sul Pastore.

PELLEGRINO

E ora ascolta bene: – “E tutti mangiarono e furono

saziati!

11. Mentre lo udiamo leggere, il suo indice sottolinea lo scritto sulla pagina in

cui si legge il titoletto “MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E DEI PESCI”.

PELLEGRINO (off)

E dei pezzi avanzati ne portaron via sette sporte

piene. E quelli che avevano mangiato erano

cinquemila uomini. Senza contare le donne e i

bambini!”.

Conclusa la lettura, la punta del dito batte significativamente sulla pagina.

12. Il Pastore scuote il capo e allunga la mano.

PASTORE

Fammi vedere…

Ricevuto il libro aperto, guarda la pagina e sorride tra sé. Poi, trattenendo il

libro, solleva lo sguardo sul Pellegrino.

PASTORE

Tu hai moglie? Hai figli?

PELLEGRINO

Si. Ho moglie e figli! Ma che c’entra?…PASTORE

E tua moglie ti avrebbe seguito fin nel deserto… con i

tuoi figlioli… senza preoccuparsi della loro fame?

PELLEGRINO

Ma che significa…

PASTORE

Che non ci fu nessuna moltiplicazione!

La moltiplicazione l’hanno messa in cotesto libro per

negare la forza eversiva di quel miracolo!

PELLEGRINO

Allora ci fu… il miracolo!

PASTORE

Si. Ma non fu di moltiplicazione, fu un miracolo di

divisione… un miracolo di con-divisione.

Il Pellegrino scuote il capo, non capisce.

PELLEGRINO

Condivisione?!

Il Pastore annuisce, poi si volta e, dopo un istante, indica il pianoro.

PASTORE

Era primavera e l’erba era verde…

13. Distende la mano verso il pianoro, come a sfiorarne l’orizzonte.

PASTORE

Lui ordinò che si sedessero sull’erba, divisi in tanti

piccoli cerchi. (indica) Erano seduti la… la… e la…

Poi prese i cinque pani e i due pesci…

Il Pastore lancia un’occhiata al Pellegrino.

PASTORE (sottolineando)

Era la sua cena! E quella dei suoi…

Poggiato il pastorale alla spalla, ma senza abbandonare il Vangelo, mima il

gesto di spezzare il pane.

PASTORE

e spezzò i pani.

Poi sottolinea la cosa con tono affermativo.PASTORE

Li divise i pani… non li moltiplicò!

Riprende la narrazione

PASTORE

Così, invece di cibarsene, li dette ai suoi perché li

distribuissero fra la gente. E ora, chi aveva ricevuto

quel pezzo di pane, lo teneva in mano. Nessuno osava

mangiarlo… S’era fatto un gran silenzio. Lui li

guardava come in attesa, ma non accadde nulla.

Allora prese quei due pesci, li divise anch’essi e li dette

ai suoi perché li distribuissero. E attese ancora…

Finché, in un cerchio, uno che non aveva ricevuto

niente si mosse, aprì la sua sporta, estrasse il suo pane,

lo spezzò e, invece di mangiarselo, lo donò a quelli che

aveva vicini. Fu come un segnale. Di cerchio in

cerchio, di sporta in sporta, chi aveva pane, invece di

mangiarlo lo spezzava e lo dava a chi non ne aveva. E

chi vi aveva rinunciato, alla fine lo riceveva da mani

altrui. E tutti mangiarono e furono saziati. Io, allora,

ero un ragazzotto, un servo pastore, e avevo sempre

fame. Quel giorno mangiai a sazietà. E alla fine,

pensa… avanzarono dodici sporte piene di pezzi di

pani e di pesci.

14. Il Pellegrino lo guarda sorpreso.

PELLEGRINO

Ma allora…

PASTORE

Allora egli, senza pronunciar parola, ma solo con il

suo atto di rinuncia (rinuncia al possesso) mostrò a

tutti la forza dirompente della condivisione…

Con un ampio gesto della mano, il Pastore sottolinea le parole.

PASTORE

Con quel suo atto aveva donato agli uomini la carica

rivoluzionaria della comunione… del mettere in

comune!

15. Dopo un attimo di riflessione il Pellegrino ha come una illuminazione.PELLEGRINO

Il… comunismo?

16. Il Pastore annuisce.

PASTORE

Il fantasma del comunismo…

I suoi occhi lanciano uno sguardo luciferino (la somiglianza del Pastore con

Karl Marx è pressoché totale).

PASTORE

Comunione e comunismo non hanno forse lo stesso

significato?

Chiude il Vangelo, poi batte la punta dell’indice sulla copertina.

PASTORE

paura…

Per questo ne hanno cambiato il senso. Hanno avuto

Un tuono esplode improvviso nella valle.

17. Il Pastore restituisce il Vangelo al Pellegrino. Con un fischio ai cani si

allontana col suo gregge. Il profilo sassoso del monte si abbuia, un forte

vento si abbatte sul terreno riarso. Il Pellegrino, coprendosi il capo col

cappuccio del mantello, si incammina col suo bastone dalla parte opposta.

Poco a poco, in un lieve crescendo di musica, l’immagine della montagna si

dissolve nello schermo nero.

18. Come portata dalla musica e dal vento, udiamo nel buio la voce del Pastore.

PASTORE (Off)

Così è nel mondo:

molto è dato a pochi e poco è dato a molti.

L’ingiustizia si è divisa la terra

e niente è distribuito equamente

tranne il dolore.

Salgono dal basso i

titoli di coda.

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