domenica, Settembre 13

DIRITTI

DISCRIMINAZIONE DI GENERE NEL MONDO DEL LAVORO
Questione di genere

DISCRIMINAZIONE DI GENERE NEL MONDO DEL LAVORO

di Nora Montella La società, ricca di diseguaglianze, non permette agli individui il pieno sviluppo della persona, come prevede l'art.3 comma 2 della Costituzione italiana. Se infatti analizziamo la condizione delle donne nel mondo del lavoro: al suo interno troviamo un dislivello con i colleghi uomini – la differenza tra il salario annuale, a parità di lavoro, è del 11%, fino al 45% nel caso delle libere professioniste. Anche nei licenziamenti c'è Gender Gap (dislivello di genere); l'Istat dichiara che durante la pandemia su 101 mila disoccupati, 99 mila sono donne. La pandemia ha evidenziato le discrepanze presenti nel sistema economico vigente, il capitalismo, che crea volutamente diseguaglianze con lo scopo di produrre profitto sulla pelle dei proletari e delle proletarie. Non è pos...
ELEZIONI: con il Rosatellum ancora una volta incostituzionali
DIRITTI, EDITORIALE

ELEZIONI: con il Rosatellum ancora una volta incostituzionali

di Paola Baiocchi Platone considerava la politica un affare troppo serio e complicato perché potesse essere lasciato «alla cura della gente comune». Le elezioni del 25 settembre saranno la messa in pratica sia del pensiero élitario platonico, che dell'ambizione dei politici di carriera della seconda Repubblica di decidere la composizione del Parlamento prima che i cittadini vadano alle urne. E saranno elezioni in cui, in buona sostanza, si vedrà la realizzazione del Piano di rinascita della P2. Ha scritto il costituzionalista Gaetano Azzariti in una lettera a il Manifesto: «Con il deposito delle liste i segretari dei partiti hanno di fatto "eletto" il prossimo Parlamento» e, a parte qualche esclusione, certo è che «nessuna scelta è rimessa all’elettore...