sabato, Aprile 11

DIRITTI

DISCRIMINAZIONE DI GENERE, IERI COME OGGI
Questione di genere

DISCRIMINAZIONE DI GENERE, IERI COME OGGI

di Nora Montella In Occidente, nello specifico nelle società capitalistiche europee, le diseguaglianze di genere permeano in ogni spazio e in ogni dimensione, assumendo sfumature differenti. Si passa dal linguaggio ai comportamenti sociali, riducendo spesso le relazioni a dinamiche di potere e controllo, limitando quindi le libertà individuali. Le donne, succubi di un mondo tutto al maschile, fin da piccole subiscono un continuo riadattamento del proprio “Io” agli schemi imposti dal sistema. Schemi che derivano da secoli, anzi millenni, di società organizzate per escludere le donne dalla partecipazione attiva; partendo dai Greci e arrivando fino al 2022. Infatti la subordinazione della donna alla figura maschile persiste tutt'oggi, sono solo cambiate le dinamiche con cui si attua ...
STEREOTIPI DI GENERE E PUBBLICITA’
Questione di genere

STEREOTIPI DI GENERE E PUBBLICITA’

di Nora Montella Gli stereotipi di genere sono diffusi e rafforzati nella nostra società (e non solo) tramite la socializzazione. Tra gli agenti di socializzazione abbiamo anche i mass media e la televisione, che trasmettono quotidianamente stereotipi di genere tramite film, programmi politici e con le pubblicità. Quest'ultime rappresentano il mondo femminile e maschile solo ed esclusivamente secondo la tradizionale divisione dei ruoli, in cui si hanno donne che si occupano della cura dei figli e della casa, e uomini avventurosi e virili che hanno carriere lavorative molto privilegiate. Nuovamente nelle pubblicità il ruolo della cura dei figli è attribuito alla figura materna, sola in questo compito, dal momento che il padre non compare mai in nessuna delle scene della réclame. Al...
DALLA PARTE DELLE DONNE
Questione di genere

DALLA PARTE DELLE DONNE

di Nora Montella Young mother sewing - 1900Mary Cassatt Little Girl in a Blue Armchair - 1878Mary Cassatt Nella relazione che segue verranno brevemente illustrati quanti e quali condizionamenti hanno agito e agiscono nel determinare il ruolo sociale della donna nelle moderne società occidentali. Attorno ad esse è stato costruito un sistema di regole e proibizioni atto a impedire l'esplicarsi delle loro possibilità in moltissimi campi; per credenze popolari o pseudo-scientifiche il genere femminile ha trovato spesso le porte sbarrate nello studio delle arti figurative, della letteratura e delle materie scientifiche che, oltre a impedirne la partecipazione come soggetti attivi, non le consideravano neanche come potenziali oggetti di studio. Chiuse tra le quattro pareti d...
DISCRIMINAZIONE DI GENERE NEL MONDO DEL LAVORO
Questione di genere

DISCRIMINAZIONE DI GENERE NEL MONDO DEL LAVORO

di Nora Montella La società, ricca di diseguaglianze, non permette agli individui il pieno sviluppo della persona, come prevede l'art.3 comma 2 della Costituzione italiana. Se infatti analizziamo la condizione delle donne nel mondo del lavoro: al suo interno troviamo un dislivello con i colleghi uomini – la differenza tra il salario annuale, a parità di lavoro, è del 11%, fino al 45% nel caso delle libere professioniste. Anche nei licenziamenti c'è Gender Gap (dislivello di genere); l'Istat dichiara che durante la pandemia su 101 mila disoccupati, 99 mila sono donne. La pandemia ha evidenziato le discrepanze presenti nel sistema economico vigente, il capitalismo, che crea volutamente diseguaglianze con lo scopo di produrre profitto sulla pelle dei proletari e delle proletarie. Non è pos...
ELEZIONI: con il Rosatellum ancora una volta incostituzionali
DIRITTI, EDITORIALE

ELEZIONI: con il Rosatellum ancora una volta incostituzionali

di Paola Baiocchi Platone considerava la politica un affare troppo serio e complicato perché potesse essere lasciato «alla cura della gente comune». Le elezioni del 25 settembre saranno la messa in pratica sia del pensiero élitario platonico, che dell'ambizione dei politici di carriera della seconda Repubblica di decidere la composizione del Parlamento prima che i cittadini vadano alle urne. E saranno elezioni in cui, in buona sostanza, si vedrà la realizzazione del Piano di rinascita della P2. Ha scritto il costituzionalista Gaetano Azzariti in una lettera a il Manifesto: «Con il deposito delle liste i segretari dei partiti hanno di fatto "eletto" il prossimo Parlamento» e, a parte qualche esclusione, certo è che «nessuna scelta è rimessa all’elettore...