sabato, Maggio 27

MA LE SANZIONI NON DOVEVANO METTERE IN GINOCCHIO LA RUSSIA?

Supermercato russo

di Redazione

Secondo il Fondo monetario internazionale la Russia tiene, ma anche secondo un autorevole giornale come l’Economist, che ha tra i suoi azionisti gli Elkann, i Cadbury, la famiglia Rothschild, i Schroder e i Layton, al vertice del capitalismo e della massoneria in Occidente e quindi tra i massimi artefici della guerra, le sanzioni non hanno prodotto l’effetto sperato ma al contrario delle loro aspettative l’Orso russo cresce a livello economico.

La crescita del PIL russo è previsto da tutti gli analisti internazionali fino allo 0,7 % rispetto all’anno precedente. Una crescita superiore a molti paesi occidentali, soprattutto europei in prima fila nella guerra, come Gran Bretagna e Germania.

Solo un anno fa gli stessi organismi internazionali occidentali davano la Russia al tracollo economico.

The Economist spiegava in questo modo le cantonate: «La burocrazia russa ha messo a segno tre imprese negli ultimi 14 mesi. Ha trovato il modo di resistere alla raffica di sanzioni occidentali. Ha fornito abbastanza uomini e materiale per alimentare l’invasione russa. E tutto questo è stato fatto senza un brusco calo del tenore di vita, che potrebbe provocare disordini popolari».

Molte delle misure prese come il blocco all’importazione di idrocarburi dalla Russia non ha determinato quel disastro previsto nel settore energetico: molti stati, soprattutto Cina e India, hanno aumentato in modo esponenziale gli acquisti. Secondo le inchieste pubblicate recentemente dal New York Times, l’India utilizza il petrolio russo per rivederlo all’Occidente facendo saltare le politiche sanzionatorie.

Ma questi imbecilli al potere in Occidente sono secoli che sottovalutano il popolo russo e prendono delle sonore batoste. Non gli sono bastate le sconfitte subite da parte del principe Aleksandr Nevskij contro il tentativo di invasione da parte degli svedesi e teutoni nel 1240. Non gli ha insegnato nulla nemmeno la tragica sconfitta del loro Napoleone nel 1812. Ma come dice un antico adagio «alla stupidità non c’è limite». Poco più di un secolo dopo, 1941 ecco che ci riprovano con le loro fanatiche truppe nazifasciste nella seconda guerra mondiale. E la sconfitta, grazie ai comunisti guidati da Stalin, è stata ancora maggiore.

Speriamo si ravvedano questi stupidi al potere e che non gli venga la tentazione di perseverare: perché errare è umano, ma perseverare sarebbe veramente diabolico.

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