domenica, Dicembre 3

SECTA. UN’INDAGINE OSCURA, IL THRILLER ESOTERICO DI ANTONELLA GRIPPO

di Redazione

Sarà presentato il 19 aprile alle 17.30 a Guidonia Montecelio (Rm) nella Sala della Cultura (via Leonardo Ferrulli 14) Secta. Un’indagine oscura, il thriller esoterico di Antonella Grippo. Interverranno con l’autrice: Alfonso Masini (presidente della Commissione Cultura della Città di Guidonia Montecelio) e Maria Antonietta Gregori (Associazione dei familiari delle persone scomparse Penelope, sorella di Mirella Gregori scomparsa il 7 maggio 1983). La presentazione sarà moderata da Monica Zarella (Lettori Virali).

Protagonista del libro, ambientato principalmente tra Roma e Matera, Elettra Marras Lops, antropologa e consulente della Sas, la Squadra anti sette della Polizia di Stato. Elettra è stata convocata d’urgenza per risolvere il caso dell’adepta di una setta trovata morta. Ad attenderla nella Città dei Sassi non c’è solo il cadavere di quella giovane donna ma un labirinto di interessi e potere, un dedalo di simboli iniziatici e luoghi magici in cui Elettra dovrà districarsi tra echi della cronaca recente, giovani donne scomparse e ritrovate morte dopo anni, massoni e mafiosi. La figura della protagonista, la professoressa Marras Lops, è ispirata all’antropologa Cecilia Gatto Trocchi, grande studiosa di sette e nuovi movimenti religiosi, tristemente scomparsa.

Grazie a un ritmo serrato e alla competenza non indifferente sulla storia segreta e i misteri d’Italia di Antonella Grippo, Secta. Un’indagine oscura è un viaggio inquietante nel mondo della massoneria deviata e del potere occulto.

Dalla bandella: Impiccagioni atipiche, erano state definite nelle indagini. Ma, per l’antropologa, quelli erano messaggi. Messaggi per chi sapeva comprendere il linguaggio segreto della massoneria. Messaggi per chi avrebbe dovuto indagare. E invece, girava la testa dall’altra parte e archiviava tutto come suicidio. Senza smuovere troppo le acque, senza fare rumore. Solo chi non voleva vedere non vedeva, ma la firma di quei finti suicidi era chiara. Ed era una firma massonica.

La carta dell’impiccato dei tarocchi, con una delle ginocchia piegate era il simbolo del tradimento. L’appeso. La carta dell’iniziazione passiva, l’equivalente della bakthika induista. In alcuni archetipi era come se tutte le culture si fondessero in un sincretismo unico. La massoneria firmava i suoi delitti per rivendicarli al suo interno ma anche perché, se un fratello fosse stato incaricato delle indagini, avrebbe dovuto cambiare strada e insabbiare tutto. Questo fanno i figli della Vedova. Si aiutano. Si spalleggiano. Si coprono.

“La carta dei tarocchi era la numero 12, pensò Elettra, ieri era il 12 ottobre. Cosa sapeva quella donna? Chi aveva tradito o stava per tradire?” Si domandò pensierosa”.

Nel thriller si riconoscono numerosi passaggi di cronaca più o meno famosi: “Naturalmente l’insieme del romanzo è una fiction – spiega l’autrice – ma alcuni fatti riportati sono tratti da libri e giornali. I miei precedenti lavori storici sono stati spesso definiti dei saggi che si leggono come romanzi e, forse, proprio questo mi ha fatto venire voglia di scrivere un romanzo che però ha bisogno di qualche riferimento saggistico e giornalistico, tanto per non smentire le mie origini”.

Secta è dedicato alle donne scomparse, vittime di sette e di violenza e all’antropologa Cecilia Gatto Trocchi.

Antonella Grippo, docente di Letteratura italiana, Latino e Storia, ricercatrice e saggista, collabora con riviste e siti on line. Ha pubblicato numerosi saggi storici tra cui: L’avanguardia esoterica (Literalia) e, in collaborazione con Giovanni Fasanella, i seguenti volumi: I silenzi degli innocenti (Bur Rizzoli), L’orda nera (Bur Rizzoli), 1861 (Sperling & Kupfer, dieci edizioni), Intrighi d’Italia (Sperling & Kupfer), 1915 (Sperling & Kupfer), Italia oscura (Sperling & Kupfer). A marzo 2021 una nuova edizione del fortunato saggio 1861 è stata pubblicata in abbinamento al quotidiano Il giornaleSecta. Un’indagine oscura è il suo primo thriller.

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